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Materassi gonfiabili on the road: i viaggi ribelli che hanno segnato il cinema

Materassi gonfiabili on the road: i viaggi ribelli che hanno segnato il cinema

Uno zaino in spalla, la motocicletta o l’automobile accesa in attesa, il materasso gonfiabile sotto il braccio e la strada davanti a sé. Su questa formula la fabbrica dei sogni losangelina ha creato veri e propri film di culto per gli amanti di una vita on the road.

«Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso». È con queste parole che Christopher McCandless giustificò il proprio viaggio attraverso Stati Uniti e Canada che dopo la laurea lo portò dalla West Virginia sino in Alaska. Una storia vera su cui Hollywood ha basato ‘Into the Wild – Nelle terre selvagge’, pellicola del 2007.

Un vero cult per chi ama viaggiare, ma, al contrario del protagonista, non sa rinunciare anche alla comodità di avere con sé uno dei materassi gonfiabili di ultima generazione. Vediamo perciò altri film che hanno fatto la storia del genere ‘on the road’ e all’interno dei quali i materassi gonfiabili completerebbero con originalità il quadro.

I diari della motocicletta

Film del 2004 incentrato sulle avventure di un giovane Ernesto ‘Che’ Guevara, è ispirato dai diari di viaggio dello stesso Guevara e del compagno di Che Alberto Granado circa il loro viaggio in moto attraverso l’America Latina. Inizialmente  protagonisti si muovono a bordo della propria motocicletta, per poi proseguire a piedi o con i più disparati mezzi di fortuna.

Il film tenta di dare una spiegazione alle origini del percorso intellettuale che avrebbe poi influenzato il resto dell’esistenza di uno dei più grandi rivoluzionari di tutti i tempi. Un viaggio all’interno del quale i materassi gonfiabili per ragioni cronologiche faticano ad incunearsi, ma immaginate un simile viaggio ai giorni odierni, una comodità in più niente male per il Che e il suo compagno.

Wild

Wild è una storia selvaggia di avventura e di rinascita, come dice l’omonimo sottotitolo, dove la protagonista, interpretata da Reese Witherspoon va alla ricerca di sé stessa tramite un viaggio solitario attraverso i monti occidentali degli Stati Uniti. Luoghi impervi, in cui a Reese avrebbe fatto comodo un materasso gonfiabile su cui coricarsi.

The Beach

Film di culto risalente all’alba del nuovo millennio dove un giovanissimo Di Caprio s’imbarca per Bangkok in cerca di avventura. La scena si ambienta a Ko Phi Phi Leh e Phuket, due delle spiagge considerate fra le più belle al mondo. Un luogo ideale dove prendere il sole o fare il bagno a bordo del proprio materasso gonfiabile.

On the Road

La genesi dei protagonisti di spicco della Beat Generation, raccontata tramite il viaggio iniziatico di Dean Moriarty e Sal Paradise attraverso gli USA del dopoguerra. Un percorso a ritmo di musica jazz, alla ricerca di uno stile di vita puro e folle.

Un lungo viaggio senza meta e con pochi soldi che, per questi motivi, avrebbe potuto avere come suppellettile di spicco il materasso gonfiabile, non fosse che la tecnologia aveva appena iniziato la sua corsa.

Svalvolati On the Road

Commedia a stelle e strisce con John Travolta, il film racconta la storia di quattro uomini schiavi della propria quotidianità, che cercano di rompere gli schemi per mezzo di un viaggio rivelatore in moto programmato in gioventù e mai consumatosi.

Nella scena in cui i quatto amici saranno costretti a dormire all’aperto, in seguito al fortuito incendio della tenda, il giaciglio è composto da alcuni sacchi a pelo ammassati sopra un unico e spazioso materasso gonfiabile da campeggio.

Il giro del mondo in 80 giorni

Quale film Hollywoodiano è più rappresentativo del viaggio se non quello ispirato al romanzo di Jules Verne?

In compagnia di un divertentissimo maggiordomo Passepartout, interpretato da Jackie Chan, il protagonista inventore Phileas Fogg riuscirà nell’impresa di fare il giro dell’orbe terracqueo in 80 giorni, viaggiando attraverso Francia, Turchia, Cina e Stati Uniti con direzione Londra.