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Kit pulizia piscina: da dove cominciare?

Kit pulizia piscina: da dove cominciare?

Per una piscina sempre pulita e igienizzata, perfettamente funzionante, spesso è sufficiente una manutenzione fai da te regolare e ben eseguita. Ecco perché è buona consuetudine avere sempre a portata di mano un kit pulizia piscina completo.

Il kit per la pulizia e manutenzione della piscina fuori terra da esterno è un assortimento di strumenti utili che vi consentirà di pulire la vostra piscina in pochi minuti e col minimo sforzo. Ma da cosa è composto? E a cosa servono i vari suppellettili?

Kit pulizia piscina: i componenti

La maggior parte dei kit per la pulizia constano di un aspiratore per vasca, che si può collegare alla presa del giardino, con in dotazione una testina pulente con sacchetto riutilizzabile per residui. Un setaccio, o retino, con una maglia resistente, un’asta leggera con sacchetti intercambiabili, idonea sia per il setaccio del fondo che per l’aspiratore.

Il kit comprende poi il dosatore galleggiante, il termometro per misurare i valori contenuti nell’acqua della piscina, testa a strisce per l’analisi dell’acqua e un assortimento completo di toppe rinforzate per la riparazione del guscio della piscina.

Step 1: skimming

Una volta acquistato il materiale adatto all’uso, bisogna impiegarlo in tre semplici step, con i quali si può in totale autonomia assicurare a sé e agli ospiti una piscina sempre pulita. La prima operazione da compiere è il cosiddetto skimming, cioè la pulizia della superficie.

Quest’azione è importantissima sia perché è proprio questo punto che dà maggior senso alla pulizia in senso più ampio, sia perché agevola il lavoro di filtrazione. Pulire la superficie dell’acqua poi è molto semplice. Basta disporre un retino attaccato ad un’asta telescopica e in poche decine di minuti sarete capaci di raccogliere tutti i detriti e impurità superficiali in vasca.

Step 2: spazzolare

Dopo aver agito in superficie, agite quindi sulle pareti stesse della vasca. Lo sporco infatti non si deposita solo sulla superficie o sul fondo, ma anche sulle pareti, sulle scalette, negli angoli. La spazzola ad asta telescopica perciò dovrebbe essere uno strumento utilizzato un paio di volte alla settimana per prevenire l’attacco di alghe.

Step 3: aspirazione e controllo

L’aspirazione delle impurità dalla piscina infine può essere eseguita in due modalità differenti. La prima implica l’utilizzo di un pulitore automatico, mentre la seconda necessità di olio di gomito e il ricorso ad un aspiratore manuale.

Quest’ultima soluzione, se ben fatta, permette una precisione che nessun altro sistema potrebbe offrire ed è sicuramente l’opzione preferibile nel caso in cui si fosse in presenza di alghe difficili da aspirare. Nel kit pulizia piscina potrete trovare tutto l’occorrente per svolgere bene e in autonomia questa operazione.

Dopo aver eseguito gli step consigliati, procedete quindi a un periodico controllo dei valori dell’acqua, per essere sicuri che pH, cloro e temperatura siano entro gli standard, in maniera tale da rendere la manutenzione meno frequente.