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Come abbassare il pH dell'acqua della piscina

Come abbassare il pH dell'acqua della piscina

Come abbassare il pH dell'acqua della piscina? Scopri le cause e i consigli per ripristinare i giusti valori senza rischi per i bagnanti

Vuoi sapere come abbassare il pH dell’acqua della piscina? Con questa piccola guida, saprai esattamente come fare.

Fuori terra o interrata, poco importa: il controllo del pH è un’operazione di manutenzione di una piscina che deve essere eseguita regolarmente 1-2 volte a settimana. Perché? Dai valori del pH dell’acqua dipendono il livello di pulizia della piscina e il benessere di chi la utilizza.  Il controllo del pH dell'acqua deve essere eseguito regolarmenteLo standard ottimale oscilla intorno a 7. Questo serve a evitare fastidi come bruciore agli occhi o irritazioni cutanee ai bagnanti, ma a anche a far sì che i prodotti chimici di norma utilizzati per la pulizia della piscina (cloro, antialghe, flocculante ecc.) assolvano il loro compito. In presenza di valori troppo alti o troppo bassi, occorre intervenire utilizzando dei regolatori del pH e ripristinando le condizioni di normalità. Dunque, cosa fare quando il pH dell’acqua della piscina è troppo alto? Quali sono le possibili cause e come intervenire? Scopriamolo insieme.
Cosa succede se il pH dell’acqua della piscina è troppo alto?
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Il controllo del pH dell’acqua della piscina è fondamentale: un pH troppo acido (ossia con valori inferiori a 7) mette a rischio di corrosione le componenti metalliche; un pH troppo basico (superiore a 7,6) provoca accumulo di calcare e mette a rischio le condizioni igieniche della piscina. Se il pH dell’acqua è troppo alto, infatti, il cloro usato per igienizzare rischia di perdere la sua efficacia disinfettante, creando un ambiente favorevole alla proliferazione di alghe e batteri.

L’acqua della piscina potrebbe raggiungere valori di pH fino a 7.8 - 8 anche nel giro di una settimana: in queste condizioni, il cloro immesso nella piscina non eserciterebbe più le sue funzioni igienizzanti. Per questo occorre intervenire per abbassare il PH dell’acqua riportando i valori nel range ottimale. 
PH dell’acqua della piscina alto: le cause
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Il monitoraggio del pH dell’acqua della piscina deve essere eseguito regolarmente, almeno 1 o 2 volte a settimana, attraverso apposite strisce per il test del controllo pH o attraverso un regolatore automatico. Ma quali sono le possibili cause di un pH troppo alto (ossia troppo basico)? Ecco le principali: 

  • numero eccessivo di persone che utilizzano la piscina;
  • temperatura dell’acqua non ottimale (troppo elevata);
  • condizioni climatiche (aumento del tasso di umidità o della temperatura esterna);
  • inquinamento dell’aria. 

Per questo, sarà proprio nel periodo estivo e di maggior utilizzo della piscina che dovrai eseguire il controllo e la regolazione del pH dell’acqua con maggior costanza.
Rimedi per abbassare il pH dell’acqua 
A questo punto possiamo concentrarci su come abbassare il pH dell’acqua della piscina. Un primo sistema prevede una correzione manuale, mediante l’utilizzo di appositi prodotti chimici che fungono da regolatori. In presenza pH alto, si utilizzano sostanze acide (pH-). I prodotti per abbassare il pH autorizzati dal Ministero della Salute sono acido cloridrico, bisolfato di sodio e acido solforico. In alternativa è possibile usare un regolatore automatico del pH. Si tratta di un dispositivo che permette di monitorare il pH e di intervenire rilasciando il giusto dosaggio di prodotti acidi o basici a seconda delle necessità. 

Ora che sai come abbassare il pH dell’acqua della tua piscina, potrai goderti un’estate rilassante senza pensieri!